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Salvate la tigre di National Geographic Italia, dicembre 2011
quanta
infelicità nel vedere un animale così straordinario umiliato e ridotto a
brandelli per il commercio fatto da veri tarati che credono ancora che
certe parti del corpo della tigre possano rendere le proprie di pari
capacità..... che tristezza veder sopravvivere ormai così pochi
esemplari in aree sempre più ristrette a causa del nostro boom
demografico (soprattutto asiatico!! tra cina e india si
fa quasi la metà della popolazione dell'intero pianeta!!!!!!!!!)
possibile che non capiamo da soli che solo un senso "globale" della
natura equilibrato, ossia una scelta responsabile nel mettere al mondo i
figli ci risparmierà che prima o poi siano LE VARIE NAZIONI ad imporci
chi potrà e chi no procreare??? è solo una questione di tempo e prorpio
in asia tali aberrazioni sono già avvenute (ovviamente a discapito delle
bambine, uccise già cresciute ed abbandonate nei fossati, preferendo
crescere un figlio maschio, più redditizio...). mostruoso! qui non si
parla di mancanza di sensibilità per la natura, ma anche verso la vita
umana!! un genitore dovrebbe esser disposto A DARE LA PROPRIA VITA per
un figlio, non AD USARLO PER FAR SOLDI!! e ci aspettiamo che queste
persone diano valore alla vita di una tigre??? è solo fonte di
guadagno!!!!! finche non la stermineranno!!!! è ormai assolutamente
necessario che nazioni e governi intervengano anche sulla CULTURA DELLA
VITA invitando (non obbligando!!!!) le famiglie ad avere un solo figlio
(semmai aiutando chi ha difficoltà economiche) cercando di istruire
queste nuove vite perchè crescano con maggior cultura, conoscenza, amore
per il mondo, e così comprendendo che proprio questa scelta procreativa
sia la sola a generare benessere, ereditando, di generazione in
generazione, i pur pochi beni dei genitori, anzichè dividerli tra
innumerevoli fratelli. la delinquenza, il furto, il delitto, e quindi
anche il delitto alla natura (bracconoaggio, sfruttamento delle risorse,
etc.) nascono dalla miseria e dal bisogno di risolvere il proprio stato
di povertà!!! è da qui che si DEVE incominciare, assieme all'istruire
le popolazioni che la propria ricchezza è un bene immortale se è il
territorio e l'ambiente e la natura e può esser fonte di reddito se
sfruttata TURISTICAMENTE, salvaguardandola per le generazioni a venire.
altrimenti prima o poi le risorse finiscono e poi che si fa?? si
uccidono i vicini di casa per mangiarli????? scenario agghiacciante non
così lontano dalla realtà, ormai! ma i GOVERNI, si sa, sono i primi a
non avere ALCUN INTERESSE ad avere un popolo istruito: un civiltà colta è
anche difficile da governare perchè più esigente e soprattutto non
disposta a chiudere gli occhi davanti a corruzione, ipocrisia, interessi
personali dei governanti, guerre in nome di dio o della pace che celano
solo interessi per petrolio e gas naturale, eccetera.... ne verremo mai
fuori???
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