Lo Stato ha sostenuto la Fiat con i contributi pubblici per anni, pagati
dai contribuenti ovviamente. Se fossimo in una Nazione civile e
democratica, di fronte alle proposte da FEUDALESIMO E INQUISIZIONE di
Marchionne, un Governo degno di questo nome SEQUESTREREBBE L'AZIENDA E
TUTTI I BENI FATTURATI IN QUESTI ANNI (a puro titolo di recupero
crediti!) e ne farebbe una azienda di Stato, altro che ricattare i
lavoratori. La miopia degli imprenditori oggi è talmente alta da non
comprendere che una Nazione che viene messa in ginocchio nel lavoro non
potrà mai neppure essere una nazione di CONSUMATORI ossia acquirenti. E
a chi pensano di vendere tutte queste automobili prodotte a costo da
sfruttamento forse ai paesi del terzo mondo, che neppure possono
comprarsi i medicinali di base per combattere le più elementari
malattie, lì mortali? O pensano che gli italiano d'ora in poi
cominceranno a fare mutui a vita per comprare un auto, magari vendendo
un rene ogni tanto per tamponare gli interessi bancari? La rivoluzione
francese è arrivata quando il popolo era alla disperazione. Credono
davvero che oggi potranno tenersi ancora a lungo la testa attaccata al
collo se continueranno a stritolare il popolo? La storia drammaticamente
si ripete ciclicamente e se certi personaggi la studiassero almeno a
scuola, forse farebbero scelte meno impopolari e suicide. Auguri.
In centomila con la Fiom.
Firma anche tu
l'appello di Andrea Camilleri, Paolo Flores d'Arcais e
Margherita Hack